“Saper cogliere a pieno le opportunità che offrono diversi territori, orientare le scelte produttive in funzione di un clima che cambia , rivedere i modelli di gestione degli alveari attualizzandoli a nuove necessità e riuscire a trasformarle in possibilità . Questi sono i veri valori nei quali gioca un ruolo cruciale la scelta del materiale genetico, qui risiede la vera sfida del futuro per rendere le nostre aziende competitive e performanti.”

Giacomo Acerbi

Un’ apicoltura biologica nomade che si sviluppa dal nord al sud Italia con più di 3500 alveari, è il vero banco di prova per le nostre regine e lo strumento attraverso il quale riusciamo a portare avanti il lavoro di selezione.

Nella normale conduzione degli alveari in produzione di miele avviene la prima scrematura tra ampi gruppi di sorelle per ogni incrocio proveniente dalla stazione di fecondazione isolata attraverso un protocollo di pre- selezione.

Solo così possiamo individuare i migliori esemplari di ogni linea in fasce climatiche e di raccolto molto differenti ed inserirli nell’ ultimo programma di selezione presso la sede aziendale.

Nelle famiglie in produzione dislocate su buona parte del territorio italiano custodiamo i gruppi di sorelle da cui scegliere le future linee maschili , testiamo l’ereditabilità dei caratteri nelle progenie (F1) e tocchiamo con mano come la conoscenza del materiale genetico sia di reale utilità per l’ottimizzazione delle performance produttive e la scelta degli incroci che meglio si adattano ad un territorio. 

Da questa esperienza di gestione di grandi numeri di alveari sono nate parecchie esigenze alle quali abbiamo dato una risposta con il lavoro di  selezione e  produzione di api regine: ridurre il tasso di moltiplicazione della varroa durante l’anno inserendo dei tratti di resistenza alla varroa nelle nostre linee e di conseguenza produrre per il nostro utilizzo aziendale esclusivamente api regine 3D VSH+, ridurre la tendenza alla sciamatura senza perdere l’eterosi necessaria per conseguire delle buone performance sui raccolti, puntare sulla longevità delle api accompagnata da una buona prolificità.

Mieli italiani biologici, caratterizzati per aree di produzione, interamente da filiera controllata.

Il miele Giacomo  Acerbi  nasce da una grande passione ed un’approfondita conoscenza delle api. È frutto di un’apicoltura nomade che, in meno di quattro mesi , copre quasi interamente il territorio italiano. I pascoli sono selezionati con estrema cura, garantendo di volta in volta alle api areali di raccolta più incontaminati possibile e lontani dalla pressione dell’agrochimica. Da tutte queste attenzioni nascono i mieli Giacomo Acerbi, nettari di estrema purezza,  che rispecchiano e raccontano a pieno i territori nei quali vengono raccolti.

La lavorazione del miele avviene presso la Tenuta Ritiro, in una struttura all’avanguardia dotata dei più moderni e specializzati impianti di estrazione e confezionamento, al fine di garantire altissimi standard qualitativi, una tracciabilita completa ed una lavorazione che rispetta ed esalta le proprietà nutritive e le caratteristiche dei vari mieli.

Il nostro miele